La possibilità di consumare un prodotto anche dopo la scadenza della data di conservazione (MIGROSdata) dipende dal tipo di data, ossia se si tratta di una data di scadenza ("da consumare entro il…") oppure di un termine minimo di conservazione ("da consumarsi preferibilmente entro…").
La data di scadenza si trova sugli alimenti facilmente deperibili che devono essere tenuti in frigorifero. È la data entro la quale un alimento deve essere consumato. La data di scadenza serve a tutelare la salute. Dopo la scadenza di questa data, a secondo del prodotto, si verificano modifiche più o meno rapide che possono rappresentare un pericolo per la salute. Per questo è sconsigliato consumare prodotti dal momento in cui hanno superato la data di scadenza.
Il termine minimo di conservazione su alimenti durevoli deve intendersi come raccomandazione. Il suo rispetto garantisce un’ottima qualità. In caso di conservazione prolungata del prodotto si deve mettere in conto una perdita di qualità.
Il consumo di derrate alimentari anche dopo la scadenza del termine minimo di conservazione non comporta normalmente un pericolo per la salute. Il periodo – giorni, settimane, mesi – per cui un prodotto risulta ancora commestibile dopo la scadenza del termine minimo di conservazione dipende dall’articolo, ragion per cui non è possibile fornire una raccomandazione generale. In caso di dubbio, però, è sempre meglio gettare via il prodotto.